l’eccellenza del lavorìo, non si spese meno di diciotto mila scudi; avvegnache altridicano assai più.
Nell’appartamento di Francesco I. fummi mostrata primamente una galleria, con quattordici bei quadri, ove son dipinti certi emblemi, o diciamo imprese del medesimo Re; ed immediatamente appresso una camera, fornita di preziosissimi quadri di varj maestri. Si può quindi gittar lo sguardo sul giardino della Reina, adorno sopra tutto di eccellenti statue di bronzo, e di marmo; per tacer de’ ben disposti viali; de’ bei testi di melaranci, e limoni; della verde mortella nel suolo; e de’ vaghi, e odorosi fiori, e vaghissimi arbuscelli, con ottima simmetria, da per tutto disposti. La Cappella Reale si è anche maestrevolmente dipinta, e dorata, con un bel pavimento di marmo, (che in queste contrade, per la rarità, vien tenuto in gran pregio) e vi ha due superbi palchetti, per lo Re, e per la Reina. L’altro appartamento, che s’appella della Reina madre, corrisponde alla dignità del nome; e quivi ha le stanze di Monsignor lo Delfino, e la famosa galleria di esquisite dipinture di Michelagnolo, Rafaello, Tiziano, Lionardo da