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Pagina:Gemelli Careri - Viaggi per Europa, Vol. I, Napoli, Roselli, 1701.djvu/298

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264 Viaggi per Europa

de la lor favella, giusta il desiderio del Re. Tra le altre belle costumanze, che vi si osservano, ogni due anni, il dì di S. Luigi, si danno due medaglie d’oro; una a colui, che sopra gli altri porta il vanto dell’eloquenza, e la simile a chi più eccellente mostrasi sul fatto della poesia: ciò che, per avviso di Tacito, si è un grande stimolo alla virtù, già per se stessa amatrice di gloria: Oratorum, ac Vatum victorias incitamentum ingeniis allaturas[Tacit. Annal. XIV.]; e sapientissimi vogliono essere riputati i Greci, i quali di tal costume si furono i primi autori. Eglino usavan di dare un bue a’ poeti, i quali meglio riuscivano in far ditirambi nell’agone Delfico, opure un treppiè, con inscrizione in lor laude; avvegnachè gli Spartani, come più severi, e risparmiatori, non gli premiasser con altro, che con una semplice schiacciatina di farina, e mele; o, come Esichio vuole, di grasso, e mele, da lui detta Syrmea. Vi aggiugneano eziandio alcuna ghirlanda, poiche Svetonio dice, aver Nerone cantata la sua Tragedia di Niobe per dieci ore continue, e che Coronam eam, et reliquam certaminis partem in annum sequentem distulit[Svet. in Ner. cap. 22.]; ed egli non ha dubbio alcuno, che Nerone tutto ciò facesse


giusta