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Pagina:Gemelli Careri - Viaggi per Europa, Vol. I, Napoli, Roselli, 1701.djvu/328

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304 Viaggi per Europa

gnese, che fa da Arlecchino: ed è in tal grazia della Corte, a cagion di sua accortezza, che non ha meno di seimila scudi l’anno di stipendio. Considerate, che si fa conserva de’ suoi detti graziosi, per darsi alle stampe, col titolo di Arlequiniana, a guisa delle Scaligeriana, Menagiana, e simiglianti. La fortuna non ha così favorito il nostro’ Fricanzano, avvegnache tanto rinomato in Napoli: credo perche i Franzesi non intendono, e non ponno aver piacere di quelle goffe parole da Pulcinella.

Resta ora darvi qualche contezza del Governo. Ma che: ho io forsi a far qualche libro della Francia, quando vi ha tanti autori, che ne fan parola? Basterammi addunque dir brievemente di Parigi, che, nello spirituale, con molto zelo, e diritta disciplina, comanda l’Arcivescovo; nel temporale, con ampia potestà, il Re: e veramente quando lo stato Monarchico, viene altrimente amministrato, nulla si fa di buono; ed egli è assai facile, che passi in Aristocrazia: oltrechè i miseri sudditi, in vece d’un Signore, ne han tanti, quanti sono i principali del Reame, o coloro, c’hanno in balia il Principe. I quattro Schiavini col Prevost des Marchands si fanno ogni due anni, e s’adoprano


intor-