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Pagina:Gemelli Careri - Viaggi per Europa, Vol. I, Napoli, Roselli, 1701.djvu/330

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306 Viaggi per Europa

giori certamente de’ ladri) per quelle parole, da me osservate nell’Asinaria[In Asinar. Act. 1. sc. Sic. cinè.]:

― ― Nam jam ex hoc loco
Ibo ego ad tres-viros, vostraque ibi nomina
Faxo erunt capitis. te perdam ego, et filiam, etc.

Livio[Liv. lib. 39.] fa menzione oltrcacciò de’ quinqueviri. Utque ab incendiis caveretur, adjutores trium-viris quinque-viri, uti cis Tyberim, suæ quisque regionis ædificiis præessent. Ma per non saltar più da palo in frasca, come si suol dire, questi Schiavini di Parigi finito l’uficio, divengon nobili, ed han titolo, e trattamento di Chevalier. La loro origine in vero si è più, che dubbiosa; e benche ne’ Capitolari di Carlo Magno v’abbia menzione degli Scabinii; questi nondimeno non faceano, che un’altra spezie di Giudici Criminali: e se vogliamo starne a quel che ne racconta Marquardo Frehero nel suo libretto, de occultis Vvestphaliæ Judiciis, l’autorità di essi in alcuni luoghi di Germania, si era orribile, e più che spaventevole. In certe Città picciole non si chiamano Eschevins, ma Maires, ed altrove Consoli; a simiglianza forse delle antiche colonie Romane, i di cui ii-Viri si truovano eziandio nelle antiche iscri-

zioni,