sum, et fortem: avvegnache non avessero allora i Franchi stabilita lor sede nelle Gallie. Si dubbita anche, se Faramondo stato fusse il vero autore della legge Salica, la qual comandava: In terram Salicam mulieres non succedant: anzi gl’Inglesi (che a cagion di tal legge molte, ed aspre guerre hanno già avute co’ Franzesi) affermano[Georg. Horn. Orb. Imper. Regni Galliæ Can 1. et Fellerus in Animadv.], non essere mai stata al mondo, e doversi riputare un bel ritrovato di Filippo di Valois. Che che sia di ciò, egli si è anche palese, come dalla prima fondazione della Monarchia sino al dì d’oggi, non altro, che tre differenti schiatte han dominato. La prima de’ successori di Faramondo, o di Meroveo, detta de’ Merovingi, la qual fini in Childerico IV. per la sua codardia confinato in un Monistero, negli anni del Signore 751. La seconda cominciò in Pipino, figliuolo di Carlo Martello, e venne detta de’ Carolingi da Carlo Magno suo successore. Ella finì con Luigi V. nel 987. perocchè Ugone Capeto Conte di Parigi (discendente da quel Wittekindo Duca di Sassonia, spogliato di sua Signoria da Carlo Magno) avendo ottenuta uguale, anzi maggior potestà di quella, che aveano già avuta i Maestri del Palagio, sotto la prima