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| Del Gemelli. | 305 |
Eccomi al fin della predica. Ego totus sum in vasis colligendis, perche domani alla più lunga mi partirò, e ho già data la metà di 25. Franchi, ch’è il prezzo d’un luogo di carozza sino a Calais. Mi raccomando alla vostra buona grazia, e vi fò profondissima riverenza.
| Di Londra a’ 15. di Maggio 1686. |
[XX.]
Ella maniera appunto, che sapeste dall’altra mia, feci mossa da Parigi a’ 2. del corrente, circa ora di mezzodì; e mia ventura volle, che sino a sera avessi parte in ben cinque merende, apprestate a una dama Inglese (delle tre, che veniano in nostra compagnia) da un cavaliere suo amante, e paesano, il qual si tolse la fatica di corteggiarla per 6. leghe, sino al picciol villaggio di Luzarche, dove ne rimanemmo a pernottare. La mattina vegnente postici in cammino allo spuntar del Sole, passammo per la Città di Creglia; e quindi per Chantilly, ov’è il tanto rinomato Castello, e giardino del Sig. Principe di Contì. La copia della cacciagione in quelle contrade è così grande, che
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