lettere degli assenti, e stranieri. In fine, voi ben avrete veduti que’ volumi in 12. che stampansi ogni anno in Inglese, e traduconsi in Latino, col titolo di Acta Philosophica Societatis Regiæ Londinensis; e così non occorre, che più vi tolga il capo con ragionarvi di lei.
In secondo luogo dicovi, che gl’Inglesi si servono ancora dell’antico Calendario Dionisiaco, giusta il computo dell’Era Iuliana; perocchè nel 1582. quando fecesi la Correzion[1] Gregoriana, essi s’eran già sottratti dall’ubbidienza di S. Chiesa, nè vollero poscia accettarla; meglio contentandosi di soggiacere a tutti gl’inconvenienti intorno alle Feste mobili di quel Ciclo, che voler’essere d’un tal beneficio tenuti al Papa: sicchè spesse volte la lor Pasqua succede a due plenilunii dopo l’equinozio, contro la prima istituzione di tal solennità, la qual richiede, che si celebri la prima Domenica dopo la prima Luna piena, seguente l’equi-
- ↑ Chi vuole esser meglio inteso di tal correzione, vegga la Bolla di Gregorio XIII. posta avanti il suo Kalendario peṛpetuo, stampato in Roma il 1582. appo il Zannetti: Giofesso Scaligero de Emendatione tempor: Il libro di Michel Mestlino contro il Calend: L’Apologia, fattane dal P. Clavio,e la risposta di costui all’Elenco Scaligeriano; oltre alcuna cosa del dottissimo Vieta, se mal non mi rammenta.