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114 le donne di casa savoia

L’assassinio di un intimo del Duca, i movimenti guerreschi di cui quello fu causa, poi la morte del fratello minore di Carlo, vennero ben presto a turbare la felicità dell’augusta coppia; felicità da allora sempre più contrastata dal continuo succedersi di spiacevoli avvenimenti, fino all’invasione del Ducato, fatta dal cognato Lodovico di Saluzzo con altri piccoli alleati.

Il Duca mosse allora da Torino per Vercelli, onde avvicinarsi al teatro della guerra, e quindi marciò contro gli invasori, e ben presto Lodovico dovè pentirsi di quella mossa imprudente. — Il 6 aprile, dopo una serie di battaglie riuscite per lui tante vittorie, Carlo entrava in Saluzzo!

Bianca era rimasta a Vercelli, in compagnia delle sue damigelle e con pochi fedeli servitori, vivendo ansiosa per i disagi a cui era esposto il marito, confortata solo dalle frequenti notizie di lui, e distratta dal continuo via vai di corrieri e ambasciatori, da Milano, Casale e dal campo, che si fermavano a farle omaggio.

Finalmente, sugli ultimi di aprile, il Duca potè tornare a Torino, e mandò un inviato a Vercelli per ricondurre ivi anche la Duchessa. E per tre mesi vissero riuniti, attendendo la nascita del loro primogenito, mentre Carlo frenava il suo istinto guerriero, che lo incitava a combattere le ultime battaglie, per essere presso la sposa nel supremo momento.

Nella notte dell’11 luglio 1487 si compiè il desiderato avvenimento, e la Duchessa diè felicemente alla luce una bambina, Yolanda Lodovica, accolta con giu-