Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/203

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filiberta di savoia 163

che provavano per esso viva simpatia. Questo Medici crebbe rapidamente in reputazione, e si sollevò, con le sue opere e le sue magnificenze, a tanta altezza, che fu celebrato per il più illustre dei Pontefici, legando il suo nome al secolo che lo vide sulla cattedra di S. Pietro.

Leone X guardandosi intorno, allorché fu pervenuto alla tiara, posò lo sguardo, fra le varie principesse europee in età da marito, sulla giovine Filiberta di Savoia, e la desiderò per cognata, essendo essa di una Casa così antica e stimata, e sorella, benché di altra madre e più giovine di ventuno anni, della genitrice di Francesco d'Angoulême erede del trono di Francia, nel quale sperava e desiderava un alleato. Mentre trattavasi il matrimonio, il Papa chiamò a Roma Giuliano, lo fece cittadino romano e lo creò Duca di Sora o Soragna. Stabilite poi nel 1514 le nozze, Leone lo arricchì ancora di più ; e il futuro nipote, divenuto ai primi del 1515 Francesco 1, gli conferì il Ducato di Nemours, di cui però ebbe soltanto il titolo ; e nello stesso anno fu fatto capitano generale della Chiesa, a poco più di trentasei anni.

Filiberta non ebbe dote, tanto grande essendo la distanza tra la famiglia dei Medici, in origine grandi mercanti fiorentini, che la desiderava, e la Casa sovrana di Savoia. Carlo III suo fratello però le concesse la signoria di Fossano e il marchesato di Gex ; e la dote gliela costituì il Pontefice.

Le nozze si celebrarono in febbraio 1515, e si festeggiarono solennemente a Torino dove gli sposi si