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Edoardo III pel proprio figlio; ma le esigenze di Stato la posero invece nelle braccia di Galeazzo II Visconti, pegno dell'amicizia stretta tra quella famiglia, sorgente a grande potenza ed Amedeo VI, specialmente per desiderio dell'arcivescovo Giovanni Visconti signore di Milano e zio dello sposo.

Galeazzo era figlio di Stefano Visconti e di Valentina Doria. Stefano era fratello del famigerato Luchino, stato fin’allora il capo della famiglia, e che odiava i nipoti così implacabilmente, fino a tenerli confinati in Fiandra; d’onde furono richiamati, alla morte del tiranno, dall'altro fratello di lui e successore, l'Arcivescovo di Milano. Questi, in occasione dell'acquisto di Bologna, mandò Galeazzo come suo Governatore colà, e fu in questa qualità e come erede della parte occidentale della signoria dei Visconti, ch'egli fu fidanzato alla principessa di Savoia.

Riflettendo al carattere spiegato prima e dopo il matrimonio, in pubblico, da Galeazzo II, qualche scrittore vorrebbe far credere che Bianca venisse così sacrificata, il che invece non fu, perchè stando agli storici Galeazzo fu in famiglia amorosissimo con tutti, con la moglie poi sempre buono, affettuoso, e generoso in donazioni, come vedremo, e, quello che più vale, di una severa fedeltà. Di più, all'epoca del fidanzamento, egli era bellissimo, aveva aspetto robusto, sguardo dolce e penetrante, carnagione bianca e vellutata, e al fianco della principessa formavano entrambi una bella e felice coppia.