Pagina:Gemma Giovannini - Le donne di casa Savoia.djvu/63

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bianca di savoia 37

Il contratto di nozze ebbe luogo il 10 settembre 1350, nel castello di Bourget-le-Lac, nella diocesi di Chambéry, allora delizioso soggiorno della famiglia dei conti di Savoia, ed il matrimonio venne celebrato a Rivoli, ameno paesello poco lungi da Torino, il 28 dello stesso mese, con grande magnificenza. Il Visconti era venuto in gran pompa a prendere la sposa, e appena esaurite le cerimonie ripartì con essa direttamente per Milano, dove li attendevano grandi feste, e andarono ad abitare nel palazzo assegnato loro dallo zio Arcivescovo, a Porta Orientale.

Bianca recava in dote 40.000 fiorini d’oro, un tesoro di bontà che doveva efficacemente svolgersi e riflettersi nella nuova sua famiglia, ed una cultura al disopra dell’ordinario, anche per una principessa, attestata questa da vari libri e codici, così rari a quei tempi, che la seguirono dalla casa paterna e che erano stati gli amici più fidi della solitaria sua giovinezza di orfana.

Entro un anno dal matrimonio la giovine sposa dava alla luce un bambino, Gian Galeazzo, il più celebre principe della stirpe, illustratosi sotto il nome di Conte di Virtù, dalla contea di Vertus o Vergiù nella Sciampagna, avuta in dote dalla sua prima moglie. Poi, nel 1353, nacque a Bianca una bambina, ch’essa volle chiamata Violante, in memoria della madre sua Iolanda, o Violante in italiano; e assai più tardi, nel 1366, fu madre di un altro bambino, morto di appena diciotto mesi.