Pagina:Geografia fisica, Geikie 1878.djvu/23

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Il giorno e la notte. 15

è più certa per voi di questa, che il sole sorgerà al mattino e tramonterà alla sera, e così farà sempre come di anno in anno ha sempre fatto. Voi avete osservato come è tranquillo, regolare, incessante, questo giro degli astri intorno al globo. Non avete voi mai cercato quale ne sia la causa?

28. Quando il sole risplende, l’aria è calda; quando le nubi lo velano l’aria si rinfresca; di notte, quando è affatto spento il raggio del sole, fa freddo. Di più, finchè il sole rimane sull’orizzonte, piove a torrenti la luce: quando scompare, le tenebre avvolgono l’universo. Ciò basta a dimostrarci che la luce e il calore per noi dipendono dal sole. È dunque evidente che noi non potremo mai comprendere i fenomeni che si avvicendano sulla terra, se prima non avremo conosciuto i rapporti che esistono tra essa e il sole.

29. La vostra prima idea sarà stata quella che ritennero tutti gli uomini d’una volta. Essi credevano che la terra rimanesse fissa come punto centrale dell’universo, intorno al quale girassero senza posa il sole, la luna, le stelle. Anche da noi si suol dire che gli astri sorgono e tramontano, come compissero davvero un viaggio intorno alla terra.

30. Ma il nostro globo è così lontano dall’essere il centro dell’universo, che non è lui stesso che uno dei molti corpi celesti che girano continuamente intorno al sole. È desso il sole, la gran massa infuocata che riscalda e illumina la terra, il quale danza senza posa a lui dintorno.

31. L’alternare del giorno e della notte sembra dipendere da un movimento del sole; invece non è che un effetto del giro che fa la terra sopra sè stessa, a guisa d’una trottola: un effetto, voglio dire, di ciò