Pagina:Geografia fisica, Geikie 1878.djvu/40

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32 Prime nozioni di Geografia fisica.

mente il vapore che vi esce dalla bocca, trasformandolo in una specie di nube leggera o di nebbia che si mostra ad ogni respirazione.

76. Se l’aria fredda ha minor potere di sciogliere il vapore, raffreddandosi, diminuisce pur quello di tener sciolto il vapore che già possiede. In questo caso quel di più di vapore, che non può tenersi disciolto, si condensa e diventa visibile. Quando ciò avviene, si dice che l’aria ha raggiunto il suo punto di saturazione, cioè che è piena di vapore in guisa da non poterne più portare (§ 85).

77. Forse vorrete sapere come mai l’aria possa essere così pregna di vapore in tutti i luoghi e in tutti i tempi, chè i fenomeni di condensazione possono dirsi fenomeni universali. Se voi versate dell’acqua in un piatto e l’esponete all’aria aperta, non passeranno uno o due giorni che vi sarete accorti che essa è sensibilmente diminuita. L’aria se l’è bevuta una parte, nè andrà di molto che si beverà il resto, se voi lasciate più a lungo il piatto dov’è. Ciò che ha luogo per quel pochino d’acqua, avviene ugualmente di quella che ricopre qualunque porzione della superficie terrestre, cioè di quello dei torrenti, dei fiumi, dei laghi e dell’immenso mare. L’acqua alla sua superficie si risolve continuamente in vapore, cui l’aria riceve e ritiene. In ciò consiste il così detto processo di evaporazione, dicendosi che l’acqua evapora, quando passa allo stato di vapore.

78. Siccome l’aria calda è, più della fredda, atta a sciogliere il vapore, l’evaporazione deve essere più attiva sotto la vampa del sole che nelle ombre della notte, più d’estate che d’inverno. Avrete rimarcato con quanta rapidità o con quanta lentezza si asciugano