Pagina:Geografia fisica, Geikie 1878.djvu/42

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34 Prime nozioni di Geografia fisica.

una porzione considerevole del suo calore. Versate nel palmo della mano un po’ d’acqua, tepida abbastanza perchè non vi dia nessuna sensazione di freddo; però lasciando svaporare quell’acqua, una sensazione di freddo la avvertirete ben tosto, perchè il vapore ruba del calore all’acqua, e questa, diventando fredda, ne ruba alla vostra pelle.

81. In ultima analisi voi vedete che l’aria contiene, benchè invisibile, una certa quantità di vapore, la quale, per quanto sia piccola in confronto coll’ossigeno e coll’azoto, è realmente enorme, quando si consideri in rapporto colla massa sterminata dell’aria atmosferica. Questo vapore l’atmosfera lo attinge da tutta la superficie terrestre, dovunque acqua vi sia, mediante l’evaporazione. Per un opposto processo, detto di condensazione, l’atmosfera restituisce i suoi vapori, ossia la sua acqua, alla terra.

v. — rugiada, brina, nebbia, nubi.

82. Se il cielo è sereno dopo il tramonto, voi trovate le erbe cosperse di rugiada. Al mattino la nebbia ingombra le basse pianure, i laghi, le valli; e quando fa molto freddo, la brina imbianca le erbe, gli alberi, i tetti delle case. Col sorgere del sole la rugiada, la brina, la nebbia a poco a poco scompajono. In ogni stagione voi vedete le nubi formarsi, svanire, ed apparir di nuovo, cambiando luogo e figura, erranti come fantasmi nelle regioni dell’atmosfera. Ecco altrettanti esempî della condensazione dei vapori. Osserviamo come hanno luogo i citati fenomeni.

83. Noi sappiamo (§ 76) che la condensazione avviene pel raffreddamento dell’aria. Quando il vapore si condensa, non si cambia ad un tratto in vera