Pagina:Geografia fisica, Geikie 1878.djvu/46

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38 Prime nozioni di Geografia fisica.

ascendendo, lo trasporta lassù, dove, venendo essa a contatto cogli strati d’aria più fredda, perde del suo calore, e, divenuta impossente a mantenere disciolto tutto il suo vapore, se ne libera, lasciando che si condensi in nubi.

89. Nelle mattine d’estate il cielo è affatto sereno. Col crescere del giorno, riscaldandosi la terra, l’aria calda ascende carica di vapore. Arrivata dove l’aria è più fredda, abbandona quel vapore che voi vedete rendersi visibile sotto forma di nubi verso mezzogiorno o sulla bass’ora. Venuta la sera, l’evaporazione si diminuisce d’assai; l’aria che ascende è meno umida e meno calda: perciò non ha più luogo il formarsi delle nubi; anzi, le già formate si diradano, svaniscono, sicché la notte è serena come il mattino. Questo svanire delle nubi dipende dalla loro discesa verso terra, dove si pongono in contatto coll’aria più calda che si leva ancora nelle regioni alla terra più vicine. Talora invece voi vedete le nubi camminare attraverso il cielo: sono le correnti d’aria superiori che le trasportano, e il loro moto è tanto più veloce, quanto il vento è più forte. Così il cielo è talvolta oscurato da nubi venute da lontano. Questo continuo andirivieni di nubi sotto la vôlta del cielo, vi dice quanto sia variabile lo stato dell’atmosfera, dove il vapore alternatamente si condensa o si scioglie, per cui l’aria è alternatamente nubilosa o serena.

vi. — formazione della pioggia e della neve.

93. Abbiam visto il vapore acqueo, per effetto del sole, svolgersi dai fiumi, dai laghi, dai mari, e, asceso nelle regioni dell’atmosfera, condensarsi e rendersi