Pagina:Giannone - Istoria civile del regno di Napoli, 1770, Vol.1.djvu/12

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vi PREFAZIONE. tanto v.ilore, ingegno, e dottrina, die ancor oggi fono ToT^getto dc;lid p jcevole lettura degli uomini di fcnno le lue Opere Apologetiche, luttocfic toHo cader fogliano nell’obblio, appena nate, fomglianii coniroveifie. Ma quello in iint^y che fece acqu. ilare lAì Opera una più Ibbile riputaz’oie, furono le sfortunate avver.ture, e ’i lagrimevole line delia fua vita, ch’eccitaro.’io negli animi un generai fentimenlo dì cumpalTione, e qufndi per breve e naturai paifaggio accrebbero ceiebiiià all’Opera, ed ali’ iliullre Autore, die ne fu f infelice vittima.. II. Ma quelle non fono, ch’ellrinfedie circoiianze, die ferviroiio ad aggiunger pregio e favore all’Opera; fenza delle quali avea ancor ella nel (ondo tanto di merito, che ancorché meno rtrepito fatto avelTe di quello che ne fece nafcendo, farebbe tuttavia fiata l’oggetto della llima de’ dotti. La Storia, fecondo i divelli fini a cui è fcritta, può avere diverfi oggetti, ed a mifura della fcelta di elTl, e del giudizio ed abilità degli Scrittori in adempier quello che fi fono propofli, può eflere più o meno utile ed inierelTante. Debbefi fenza dubbio un difiinto luogo, e forfè il principale a quella, la quale coli’ ordinato e giudiziofo racconto de’ fatti ^ delle caufe che gli produirero, delle circoflanze che gli accompagnarono, e degli efletti che ne feguirono, caratterizza le perfone ^ i configli, e le azioni, e quindi introduce i Lettori nella fcuola del Mondo, gl’illruifce ne’collumi e nella vita civile, ed a quella sfera d’azione gli dirrgge, che meglio conviene rllo fiato ed a’ talenti loro, ed alle circofianze de* Governi, in cui irovanfi. Q. iella fpezie di Storia è quella, che Cicerone chiamò Maejlra della Vita, e della quale ne abbiamo l’orinrina- modello ne^li Storici Greci e Laiini, le di cui Storie fono quafi tutte lavorate a cjuel torno. L’Italia dopo il rinafcimcnto delle lettere ha fornito, più che^ogni alerà contrada di Europa, Storie di tal fatta, fcritte col maggior fenno ed accuratezza, ed atte, quanto le più fanicfe de’ Greci e de’ Romani, ad edere la fcuola del Moiido, e della Politica. Macchiavelli > Guicciardini, Davila, Partita, Fra Paolo fono tuttavia, e lo fa(a) Mylord ranno Storici del primo ordine, ed eccellenti efemplari in queEolingUoke flo genere; e perciò vengono lette e fiudiate non meno per piaLett^rsonihi QQXQ j che per iftiuzione da’ Nazionali e da’ Forefiicri, Ognuna f/r^flìl’"ff- ^^’^^ ^"^^ Storie, a giudizio d’un grand’uomo (a), ed in queryjii-5. & ^^ giudice Competente, quanto imparziale, racchiude in fé tanti ami paj/ì/n. prcy^i, quanti ve n’abbifognano per eguagliar quelle di Livio, e di