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Pagina:Giornale di un viaggio da Costantinopoli in Polonia, 1784 - BEIC IE1478062.djvu/42

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Probabilmente questo è l'antico Zenophrurion nominato da Eutropio, ove parlando della morte di Aureliano, dice: interfectus est in itineris medio, quod inter Constantinopolim, & Heracleam est strata veteris: locus Zenophrurium appellatur.

Si pranzò avanti a un Han. Per li figliuolini si fece fare subito una zuppa col brodo artificiale fatto con delle rotelle di varj sughi di carni, ed altri ottimi ingredienti, che si conservano per de' mesi, e fatta bollir l'acqua, squagliate dentro formano in due minuti un ottimo brodo. Il Signor Bailo Correr ne aveva fatta fare una quantità regalandola alla Signora Ambasciatrice, e ne aveva favorita una parte ancora a me. Riuscì a maraviglia, e il brodo si trovò eccellente; avendo poi servito assai quella provvisione in tutto il resto del viaggio, massime per li Signorini, per uso de' quali se ne portava sempre una scatola nelle carrozze.

Si trovò in Burgados una grandissima truppa di cavalli Tartari, de' quali ne' giorni seguenti se ne incontrarono pure moltissime, e grandi truppe. Questi si portano a vendere a Costantinopoli, ed è incredibile la quantità, che ne arriva ogni anno. Alcuni sono condotti da mercanti Turchi, che vanno là a comprarli, altri da' Tartari, che vengono a venderli a conto loro. Il loro mantenimento per viaggio non costa nulla, giacchè vengono in una stagione, in cui la campagna tutta verde dà loro da pertutto un pascolo abbondante. Il Michmadàr ne