Pagina:Giosuè Borsi - Lettere dal fronte, 1918.djvu/86

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pagna mi faccio un talismano, una salvaguardia, che mi rende invincibile e invulnerabile. Invincibile, perchè spero che il male non riesca più a sopraffarmi e s’infranga contro la purezza del mio cuore rinnovato in Gesù; invulnerabile, perchè nessuna ferita né morale né materiale potrà toccare il centro vitale della mia immortalità. Sì, mamma, ormai mi sento forte e sicuro, al di sopra di ogni evento e di ogni vicissitudine, padrone della sorte. Non è superbia. Il Signore ha detto che chi chiede otterrà. Io gli ho chiesto tutto. E perchè Egli dovrebbe negarmi ciò che mi ha promesso? Ma Egli vuole che gli si chieda tutto, Egli ci comanda di avere desideri sconfinati, perchè quelli sono i soli desideri veramente degni di noi e di Lui, che è infinitamente buono. Certo potrei perdere tutto, se dubitassi un istante di Lui; ma ora mi sento in cuore la fede che muove le montagne. Ho capito che basta osare di chiedere ed essere ben certi che si otterrà.

Ho veduto la mia lettera pubblicata, al solito piena d’errori e tarpata qua là, alle frasi più importanti. Povero ***, che crede