Pagina:Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri - Vol. I.djvu/39

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Del Gemelli. 15

vedemmo venire sopra di noi la lancia di un vascello, che stimavamo Moresco; di modo tale, che ponemmo piede a terra, per difenderci, al coperto de’ vicini scogli: ed in fatti facemmo ritirare indietro la suddetta lancia, che non era altrimenti di corsali, ma di Trapanesi.

La notte non potemmo andar molto avanti: onde il Venerdì 10. a cagion della calma, fummo a vista della Città di Noto, distrutta similmente dal terremoto. La sera ci fermammo nella Tonnara di Capo Passaro, dove mi regalarono di pesce salato per lo viaggio. Quivi avean dato fondo la Galeotta, e Bergantino Maltesi, che guardano il canale; ma non seppero darmi alcuna notizia della Fregata, di cui andava in traccia. Imbarcati di nuovo il Sabato 11., per lo tempo contrario, ci convenne prender terra nella spiaggia di Spaccafurno, lontana 55. miglia da Siracusa. La Domenica 12. dopo aver fatte 40. miglia giugnemmo al Brazzetto, ch’è una Torre di marina della Terra di Santa Croce; donde passai la sera agli Scoglietti, nel Contado di Modica, per prendere nuovo imbarco sino a Malta.


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