Pagina:Giuochi ginnastici raccolti e descritti per le scuole e il popolo.djvu/62

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38 Parte seconda.

per il terzo e per gli altri. Ogni schiera non istà mai ferma: corre avanti o indietro, a destra o a sinistra, secondo il bisogno, contrastandosi con l'altra il diritto di percuotere la palla, e affaticandosi per guadagnare terreno e raggiungere più presto che può il fine propostosi (III).

b) È regola importante del giuoco che, per colpire la palla, bisogna essere collocati fra questa e la propria porta.


4. Tattica del giuoco.

a) Padroneggiare e colpeggiare la palla. Quando un giocatore ha la palla vicina, e riesce, per mezzo di calci leggieri, a guidarla piano piano davanti e poco discosto da sé, senza che gli avversari gliela levino dai piedi, si dice che é padrone della palla, e l’azione che fa per mantenere questa padronanza, è detta colpeggio.

b) Passare la palla. Quando uno, padrone della palla, si trova vicino agli avversari, invece di lasciarsela portar via, la può far passare con un calcio a un altro del suo partito in condizione meno pericolosa di lui: quest’azione si dice passare la palla. Si può passarla in tutte le direzioni: quindi nei momenti di grande pericolo, anche all'indietro.

e) Cacciare la palla oltre gli avversari. Quando uno non può più né padroneggiare la palla né passarla, allora, con un forte calcio, la manda più lontano che può al di là degli avversari.