Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1907, I.djvu/556

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Lelio, che 1’affettazione è ridicola, e che il cavaliere non de- v’esser millantatore. Al signor Momolo, che lasci le ragazzate, attenda al sodo, e non faccia disonore alla (0 patria. Al signor) Dottore, che il buon avvocato deve amare la verità, e non ingannare i clienti (2). Dirò altresì alla signora Isabella, che una moglie deve amare e rispettare il marito. Dirò al mio caro Florindo, che un marito deve amare e compatire la moglie. Dirò a tutti, che 1’ onore è più della vita pregievole, che il far bene ridonda in bene, e che chi ha per guida la verità e r innocenza, non può perire. Tutto questo a voi dico; e se vi pare che il mio dire meriti approvazione o compatimento, ditemi allora che io sono una DONNA DI GARBO.

Fine della Commedia.

(1) Bcttin.: alla sua. (2) Bettin. e Paper.: i pooert clienti.