Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, IX.djvu/323

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Pantalone. Amicizia.

Lelio. Amicizia. (fanno lo stesso)

Pantalone. Amicizia.

Leandro. Amicizia. (tutti dicono amicizia, e si abbracciano)

Pantalone. Sali, patroni, che xe sona mezzo zorno?

Florindo. e ora che ce ne andiamo.

Ottavio. Florindo, volete venire a pranzo con me?

Florindo. Riceverò le vostre grazie.

Pantalone. Patroni, quando se fa ste nozze ? (a Florindo ed Ottavio)

Florindo. lo dipendo dal signor Ottavio.

Ottavio. Si faranno presto (’).

Lelio. Questa sera vorressimo cenare in compagnia ; ci favorirete voi al solito? (a Pantalone)

Pantalone. V^olentiera. Quanti saremio?

Lelio. Qui siamo in cinque.

Pantalone. Benissimo ; provveder© mi, parecchierò mi. Se gode- remo, staremo allegri.

Ottavio. Oh, andiamo. Signor Pantalone, amicizia.

Pantalone. Amicizia. (si abbracciano e si baciano)

Ottavio. Amicizia.

Lelio. Amicizia. (come sopra)

Leandro. Amicizia.

Florindo. Amicizia. (come sopra)

Pantalone. Amicizia.

Florindo. Amicizia.

Lelio. Amicizia.

Leandro. Amicizia. (Lelio, Ottavio, Florindo e Leandro partono

SCENA III.

Pantalone, poi Brighella.

Pantalone. Mi, co son coi mi amici, vegno tanto fatto (2) ! Bri- ghella, dove xestu?

Brighella. Son qua, sior padron. (!) Pap.: assai presto. (2) Voi. Il, pp. 47 e 552.