Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/291

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Caporale. Ah disgraziato ! Perdere il rispetto al caporale ? Sol- dati, presto, mettetelo sulla panca.

Arlecchino. Aiuto. (/ soldati lo stirano sulla panca, e il caporale lo bastona)

Caporale. Camerata, a voi. (un altro caporale lo bastona)

Arlecchino. (5/ raccomanda.)

Caporale. Alzati. (ad Arlecchino)

Arlecchino. Ah, che son tutto rotto.

Caporale. Presto, fa il tuo dovere.

Arlecchino. Ah, che el me preterit l’è imperfetto.

Caporale. Animo, dico.

Arlecchino. Coss’oia da far mi, poveretto? Due Caporali. Avete da ringraziare chi vi ha bastonato.

Arlecchino. Ringraziare? Ah, che sieu maledetti!

Caporale. Mettetelo sulla panca. Due Caporali. Altre cinquanta bastonate.

Arlecchino. Pietà, misericordia.

Caporale. Fate il vostro dovere. (ad Arlecchino)

Arlecchino. Sior caporal ... la ringrazio ... delle bastonade ... che la m’ha favorido. (Possa esser appicado per man del boia), (da sé) Anca eia, sior soldado ... Due Caporali. Soldato? Son caporale. (gli dà una bastonada)

Arlecchino. Ho capido. La ringrazio : prego el cielo la benedissa (e ghe fazza romper i brazzi). (da sé)

Caporale. Conducetelo al quartiere. (a’ soldati Due Caporali. Imparerai a portare rispetto ai tuoi superiori. (partono lutti)

SCENA XV.

Camera in casa di Beatrice. Don Garzia. Se tomo di quartiere in questa città, Rosaura l’ ha da scontare. Non son chi sono, se non la faccio piangere amaramente. Don Alonso mi ha ora leggermente ferito : ma può essere ch’ io