Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/344

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giubbila, e si rimbellisce sotto il Vostro Governo. Io l’ho veduta dopo sei anni, arricchita di fabbriche e di negozj, accresciuta di Popolo, magnifica sempre più ne’ suoi rinomati spettacoli. Bellis- simo, sorprendente oltremodo è quello con cui la sera del deci- mosesto giorno di Giugno, di tre in tre anni offrono i Cittadini Pi- sani un pubblico segno di pietà, di gratitudine, di rispetto al loro Concittadino e Protettore benefico San Ranieri. Vidi in coiai sera in guest’anno ardere la Città tutta da un infinito numero di bene ordinate fiammelle, le quali non solo illuminavano da cima al fondo case, palazzi, ponti, fabbriche, prospettive, ma con bellissime ar- chitetture, con nuovi disegni, con macchine artifìziose facevano cam- biar aspetto alla Città tutta, in una maniera che io certamente non so descrivere, e pochi avranno la possibilità di poterlo fare perfettamente; poiché se ciò raccontato ci venisse d’antichi Popoli solamente, e dall’occhio nostro o dalle relazioni di chi ha veduto non ne fossimo assicurati, si crederebbe una favola. Questa trien- nale magnifica pompa, che chiama i popoli da lontano ad am- mirarla, fu da me sei anni or sono veduta, e ne restai sorpreso. Volle la mia fortuna che io potessi quest’anno ancora vederla, ma quantunque le cose di già vedute scemino in chi le rivede r ammirazione, questa in me vieppiù si è accresciuta, trovando la sontuosissima illuminazione aumentata nella estensione, migliorata ancora più nel disegno, con una estraordinaria affluenza di Popolo forestiere, che lungo il bellissimo Amo, e per entro al fiume me- desimo, s’affollava per le vie, per le piazze, nelle carrozze, nei navicelli, ad ammirare il più bello spettacolo della terra. Questo spirito di pietà e di magnificenza viene risvegliato nei Popoli dalla tranquillità, dalla pace ; e queste bellissime fonti d’ogni altro bene sono mantenute da Voi, NOBILISSIMO SIGNORE, perenni e pure e abbondantissime ai Pisani Vostri, e quanto più la Vostra vigi- lanza, l’affetto Vostro congiunto al Vostro sapere, cerca di mi- gliorare lo stato loro, tanto più in essi aumentasi la divozione, il zelo, la splendidezza e il decoro.

Oh quanta consolazione ho io avuto nel rivedere, dopo sei anni, una Città che adottato mi aveva per figlio, un Padrone