Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/384

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Beatrice. Presto, non li lasciar soli. CoFt\LLlNA. (Non ci abbada la madre, figurarsi se ci voglio ab- badar io). (da sé, parte)

Beatrice. C) Veramente non è mal fatto ch’ella stia un poco lon- tana, sin tanto ch’ abbia fatta scoperta l’ inclinazione di Florindo. Oggi lo farò parlare, sentirò il suo sentimento. Se ha dell’ in- clinazione per me, come spero, non voglio che Rosaura mi sturbi ; se poi avrà premura di lei ... Non so ... penserò quello che dovrò fare.

SCENA VI.

Brighella e detta.

Brighella. Con permission de vussustrissima.

Beatrice. Che cosa vuoi. Brighella?

Brighella. Son sta dal padron ...

Beatrice. Dimmi : è partita Rosaura con Corallina ?

Brighella. Sì signora. Le ho viste montar in barca col sior Lelio. Anzi, per dirghela, me son un poco maravegià, che la lassa andar do putte con quel zovenotto.

Beatrice. E figlio del signor Pantalone; è figlio del tutore.

Brighella. Ma el gh’ ha poco bon nome per la città.

Beatrice. L’ ha mandato suo padre.

Brighella. Lo sala de seguro, che l’abbia manda so padre ? Mi so che tra padre e fiol ghe passa poco bona corrispondenza.

Beatrice. Tu mi metti in confusione. Sono partiti?

Brighella. Oh, a st’ ora i sarà fora del rio (2).

Beatrice. Ho mandato a chiedere a mio fratello il di lui parere.

Brighella. Apponto son sta dal so sior fradello per far sti conti, e no gh’ è rimedio che el li voia far. Mi son un omo ono- rato, ho gusto de far conosser la mia pontualità ; onde, se la se contentasse, la pregheria de farmeli eia i conti. (1) Segue nelle edd. BeU., Pap. ecc.; Veramente aver meco mia figliuola mi comoda; poiché son sola, da me non viene nessuna donna, e sola non posso dar retta a tutta la con- versazione. Per altro non e mal fatto ecc. (2) Rivo, canaletto interno : v. Boerio.