Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/411

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Florindo. (Oimè! Che sento!) (dosi.)

Lelio. Ditemi, è questo un delitto sì grande, che meriti l’ indigna- zione di mio padre.

Florindo. (Rosaura è stata in balia di Lelio ?) (da sé)

Lelio. Mio padre è venuto, mi ha ritrovato a discorrere colla ra- gazza, ha messo sossopra il vicinato, e chi sente lui, pare ch’ io abbia assassinato mezzo mondo.

Florindo. (Ah, l’ onor mio vuole che io mi disimpegni !) (da sé)

Lelio. Eccovi tutta l’istoria. Caro amico, parlate voi a mio padre; ditegli che finalmente Rosaura non è una principessa ; che non doveva negarmela, e che il suo sangue ha da prevalere alla sua tutela.

Florindo. (Ci penserò ; non voglio che la passione m’acciechi). (da sé)

Lelio. Che cosa mi rispondete?

Florindo. Che vostro padre a ragion vi maltratta, che l’ardir vostro merita esser punito, e che da me non isperiate soccorso. (parte

SCENA IV (1).

Lelio solo (2).

Lelio. Or sì che ho trovato un buon mediatore. Sta a vedere che Florindo ha qualche pretensione sopra la signora Rosaura ; se così fosse, l’ avrei fatta bella ! (3) Ah se potessi parlare colla signora Beatrice ! Con tutto quel che le ho fatto, spererei gua- dagnarla. Ella è portata per la gioventù ; quantunque in casa vi sia mio padre, credo meglio arrischiarmi, e ritentare la mia fortuna. (entra in casa (I) E unita alla scena preced. nell’ ed. Bett. (2) Pap. aggiunge: poi alcuni birri col loro capo. (3) Segue nelle edd. Bell., Pap. ecc.: « Che gente è quella ? Mi pajono birri. Vengono a questa Volta ; assolutamente mi cercano. Il loro numero non mi spaventa. Se ardiranno accostarsi, sarà peggio per loro. I birri s’avanzano per arrestar Lelio, egli si difende con spada e pistola. Essi retrocedono. Lui per salvarsi rinculando entra in casa di Rosaura, e chiude la porta. Bargello. Ah, non è nostro decoro che un uomo solo ci abbia intimoriti. Andiamo a prendere dell’ altra gente. Attendiamolo ch’egli esca, prendiamolo a forza. Due di voi restino a guardar i posti, e se fugge, tenetegli dietro. E pur è vero ; noi altri ma- neggiamo tutto il giorno armi da fuoco, e una pistola ci fa paura. Ma la vita ci preme a lutti. Tutti partono ».