Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, VII.djvu/490

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Corallina. Sai ciò che meriti, e per questo hai avuto timore.

Brighella. (Mi no ghe rispondo certo). (da sé)

Corallina. Asinaccio!

Brighella. (La se comodi).

Corallina. Dormir sopra una sedia? Lasciar sola la moglie? Ma- ledetto !

Brighella. (E1 ghe despiase un pochetto quel dormir sola).

Corallina. Bell’ amore, bella carità !

Brighella. (Oh, adesso che el so, ho impara a castigarla).

Corallina. Se me la fai un’ altra volta, meschino di te.

Brighella. (Oh, se te la fazzo).

Corallina. Ma bestia maledetta, almeno rispondi.

Brighella. Parlela con mi?

Corallina. Sì, con te, disgraziato. Mi hai fatto fare una notte da bestia.

Brighella. Me despiase in verità.

Corallina. Stassera voglio ricattarmi. Voglio andare a letto a due ore di notte.

Brighella. Comodeve.

Corallina. E ci hai da venire ancor tu.

Brighella. Oh, mi ho da servir el padron.

Corallina. Fingiti ammalato. (con più dolcezza)

Brighella. Oh! figurarsel

Corallina. E^ via. (come sopra)

Brighella. No certo.

Corallina. Caro Brighella. (amorosa)

Brighella. Ma andè in letto quando voli, cossa v’ importa de mi ?

Corallina. Sola non posso addormentarmi.

Brighella. Oh bella ! Ve despiase star sola, e pò me tratte cussi pulito ?

Corallina. Che cosa ti ho fatto? Che cosa ti ho detto? Tu mi hai strapazzata, tu mi hai provocata, tu sei una bestia, (irata)

Brighella. Orsù, dormo sulla carega. CoraU-INA. Via, via, ho burlato, sei il mio caro mcirito.

Brighella. (Oh, sta medesina no la lasso più). (da sé