Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XI.djvu/256

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SCENA XI.

Antisala. Florindo e donna Laurina.

Florindo. Cara Laurina mia, a decidere tocca a voi.

Laurina. Se stesse a me, vi darei la mano immediatamente.

Florindo. Potete darmela, se volete.

Laurina. Il mondo poi che direbbe?

Florindo. Direbbe il mondo che avete obbedito un comando di vostra zia.

Laurina. Questa ragione non mi dispiace.

Florindo. Animo dunque...

Laurina. Oh diamine! mia madre è qui?

Florindo. Tornerà ad insultarmi... Cara Laurina, costanza, fedeltà, coraggio. Torno alle camere di vostra zia. (parte

SCENA XII.

Donna Aurelia e Laurina.

Aurelia. Temerario! cotanto ardisce? E voi, che facevate qui con Florindo?

Laurina. Niente, signora.

Aurelia. Così obbedite ai comandi di vostra madre?

Laurina. E passato per accidente.

Aurelia. E nelle camere di vostra zia per qual ragione vi siete andata?

Laurina. Perchè mi ha mandata a chiamare.

Aurelia. Che cosa voleva da voi?

Laurina. Non so niente, signora.

Aurelia. Parlate, dico : che cosa volevano?

Laurina. Non l’avete sentito da voi medesima?

Aurelia. Sfacciatella! Sì, ho inteso. E senza di me si va a trat- tare di matrimonio?

Laurina. Finalmente... è mia zia.