Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XI.djvu/305

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si consola, quanto conosce indegno di lei quell’impostore sver- gognato. Voi, Conte, avete amato virtuosamente la madre, e la virtude istessa v’insegnerà ad amare la figlia. Sì, amerete voi quella figlia che amo più di me medesima, per cui ho sacri- ficato uno sposo adorabile, uno stato felice, la mia libertà ed i miei beni medesimi; contenta e beta soltanto, che vane non siano riuscite a prò della diletta mia figlia le cure più diligenti d’una Madre Amorosa. Fine della Commedia.