Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XI.djvu/495

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TORQUATO TASSO 481

ATTO QUINTO.

SCENA PRIMA.

Sior Tomio ed il Cavalier del Fiocco.

Tomio. La diga, caro sior, xe vero quel che sento?

Xe vero che Torquato i l’abbia messo drento?
Cavaliere. Non metto il becco in molle; vuole il dover ch’i’ ammutole;
Quello che ha fatto il Duca, reputo giusto ed utole.
Tomio. Utole? no v’intendo.
Cavaliere.  Bocabolo è antichissimo.
Dir utole per utile, è parlar toscanissimo.
Tomio. Tutto quel che volè. Domando de Torquato.
Me diseu dove el sia, sior Cavalier garbato?
Cavaliere. Per ordine del nostro Signor molto magnifico,
Credo sia allo spedale il poeta mirifico.