Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1913, XVI.djvu/283

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non siano tali. Voglia il cielo, che non siano restati di mal umore quelli che con tanta benignità e clemenza ci hanno pa- zientemente ascoltati. Finirò dunque con quei due versi, co’ quali ho sentito a terminare la commedia intitolata il Terenzio. Terenzio ai suoi Romani dir soleva: applaudite. Ai nostri ascoltatori noi diciam(l): compatite. Fine della Commedia. (1) Nell’ultima scena del Terenzio, leggesi: «Ai nostri ascoltatori diciam noi ecc.» Vedasi voi. XI della presente edizione, p. 390.