Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1913, XVI.djvu/355

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ATTO QUINTO.

SCENA PRIMA.

Camera in casa di Fabrizio, con varie porte.

La Marchesa e Fabrizio.

Marchesa. Non m’ingannar, Fabrizio.

Fabrizio. Come, signora mia?
Avete voi sospetto che un traditore io sia?
Per voi, per il padrone, per tutta la famiglia
Esponere la vita il dover mi consiglia.
So che azzardo moltissimo con quell’uom sì spietato;
Ma vo’ sperar buon fine, se mi seconda il fato.
Siete in albergo, è vero, povero, ma onorato;
Questa è la casa mia, la casa ove son nato.
L’abita ancor mia madre, e acciò non sappia niente,
L’ho mandata per oggi in casa di un parente.
Qui verrà don Fernando...