Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1913, XVI.djvu/472

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E un rivai soffrirei ch’ è generoso.

Ma la rabbia mi sale all’occipizio,
Perchè oltre all’affetto che vi porto.
Sono, se mi lasciate, in precipizio. (vìa)
Giuseppina. Dica quel che sa dir, si lagna a torto.
Questa non è la via di far guadagno;
Chi nel torbido pesca, è malaccorto.
Il mio maestro è un avoltor grifagno.
Egli tende le rete alle scolare,
E noi siamo le mosche in bocca al ragno. (via)
Fine dell’Atto Secondo.