Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1913, XVI.djvu/55

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ATTO TERZO.

SCENA PRIMA.

Il Conte Orazio e la Contessina Livia.

Conte. Voi dunque pretendete conseguir la metà

Dei beni, che ho acquistati per via d’eredità;
E senza dirmi nulla, come fossi un nemico.
Ardite di un litigio promovermi l’intrico?
Già consigliai l’affare, si sa che avete il torto,
E vi lusinga invano chi vi seduce accorto.
Ma se ragione aveste, perchè con un germano
Trattar sì bruscamente con animo villano?
Livia. Se un dispiacer vi ho dato, vi prego a condonarmi;
Però, se il permettete, vorrei giustificarmi.
Conte. Dite pur, che vi ascolto.
Livia. Io son la sfortunata,
L’ultima in questo mondo da voi considerata.