Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1922, XXI.djvu/361

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ATTO QUINTO.

SCENA PRIMA.

La prima camera. Notte, tavolino con lumi.

Placida sola.

Possibile che mio marito abbia fatto una cosa simile? Ch’egli abbia fatto banchetto in casa, di nascosto di sua moglie? Ma la roba dell’oste che era nell’armadio... Eppure ancor non lo posso credere. Vi può essere qualche inganno. Eh! qual inganno ? L’inganno è il mio, perchè amo troppo quest’ingrato, questo perfido, che ha avuto coraggio di maltrattarmi, e accusar me di maliziosa e bugiarda. Dovrei odiarlo per questo. Ma non posso. Gli voglio bene. Ecco qui, è andato fuori di casa senza dirmi niente. Sapeva ch’io era sdegnata, e non s’è curato di venirmi a pacificare. Dovrei sempre più irritarmi contro di