Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1922, XXI.djvu/385

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ATTO PRIMO.

SCENA PRIMA.

Camera in casa di Bortolo. Un tavolino picciolo da lavoreire in mezzo la scena. Varie sedie sparse qua e là.

Cecilia e Lissandro.

Cecilia. (Quardando degli orecchini ed altre cose da donna, di pietre false.)

Lissandro. (Tira fuori di quando in quando degli astucchi e delle scatole) con dentro simili mercanzie) La varda quelle buccole se le puoi esser meggio ligae.

Cecilia. Le me par troppo grande.

Lissandro. Se usa. La varda queste.

Cecilia. De dia! (a) Ghe voi un facchin a portarle. No le porteria gnanca se i me le donasse. (a) Esclamazione, come se si dicesse per Bacco.