Pagina:Grammatica filosofica della lingua italiana.djvu/130

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io3 Ecco Tesempio ano, tratto da una epistola di C. Plinio Ce- cilio, forse suo antichissimo antenato, da lui volgarizzata: Certo la maremma toscana^ del tanto che si distenda la spiaggia j si è maligna e pestilenziosa. Ma il mio podere si rimuove di grande lunga dal mare; anzi sotto ^ppennino^ saluberrimo iU tutti (i ) monti^ si corica. E perchè dunque non scuserà questa forma? quale stranezza è nel dire: La ret- torìca è scienza soavissima^ in comparazione di tutte le al-^ tre scienze; La natura umana^ in comparazione di tutte le dtre di (juaggià^ è perfettissima ; V Appennino è saluber^ rimo^ in contrazione di tutti gli altri monti? Non v^è la stessa ellissi nelle tre ultime comparazioni che abbiam ve- dete a carte 97, li cui termini sono più di? Io ne so pia di te significa io ne so pia in comparazion di te* £ quando si dice, per esempio, una casa essere altissima, s’intende sempre in comparazione delle altre case; però che una tor- re, no campanile, sarà più alto della casa altissima ; e un monte sarà più alto di uno altissimo colle* La sóla differen- za adunque che passa tra questi superlativi alla latina e gli altriyèche, in questi comuni si. tace Tidea comparativa, e in quelli si espone; ma saranno sempre belli, e graziosi, ed eleganti, purché non si trascorra nello abuso • Il mettere due articoli nella proposizione superlativa, cioè uno avanti al nome cui si appone Taggettivo superlativo, e uno innanzi al superlativo medesimo, è un gallicismo, del ^ale si possono trovare esempj nella fonte sempre peren- ne di simil oro, nelP Antipurismo* (1) Benché a me non piaccia, per la ragione che dirò altroTC, questo U»- |liere V articolo fra UUto e il nome» pure lo ha usato molto Fra B. da S. ^CQidio.