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| 334 | parte quarta — cap. iv — la rima e la str. |
poste quelle che risultano da più sistemi uguali o disformi, insieme collegati in un tutto.
La strofa corrisponde per sua natura ad un periodo o ad un membro di esso, e consta della sospensione e della clausula: nelle strofe semplici la sospensione dèi senso cade, per solito, a metà o poco dopo; nelle strofe composte si suddivide secondo le diverse parti ond’esse risultano, finchè l’ultimo sistema di rime costituisce la clausula.
Per regola generale adunque vuolsi adattare la distribuzione de’ concetti alla forma della strofa, e non passare dall’una strofa all’altra (massime nelle composte) senza una qualche posa del senso.
Noi dichiareremo qui brevemente le principali strofe che anc’oggi si adoperano dai migliori poeti, serbando quella parsimonia che si conviene non solo ad una Grammatica dell’uso moderno, ma altresì ad un libro che non debbe invadere il campo dei Precetti Rettorici.