Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/213

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20 6 QUADERNO 2 (XXIV) spondente della «Tribuna» dall’Eritrea; rientrò al giornale nel 1896; nel 97 andò in Africa con F. Martini, nel 99 fu direttore della «Tribuna» con Federico Fabbri; nel 1903 fu Console generale allo Zanzibar, nel 1904 governatore del Benadir)3. In una lettera scritta da Barga il 30 ottobre 1899 il Pa¬ scoli scrive: «Io mi sento socialista, profondamente socia¬ lista, ma socialista delTumanità, non d'una classe. E col mio socialismo, per quanto abbracci tutti i popoli, sento che non contrasta il desiderio e l'aspirazione dell'espansione colo¬ niale. Oh! io avrei voluto che della colonizzazione italiana si fosse messo alla testa il baldo e giovane partito sociale; ma ahimè esso fu reso decrepito dai suoi teorici» \ (Vedere nell'opera poetica del Pascoli il riflesso di questa sua conce¬ zione e nelle Antologie scolastiche). In una lettera da Messina, dell’8 giugno 1900, si accenna alla sua collaborazione alla «Tribuna»: «Oh! potessi io settimanalmente o bimensilmente pubblicare le mie " Con¬ versazioni coi giovani”! Nel discorso che feci l’altrieri e che ti mando purgato dai molti idioti errori di stampa, è un cen¬ no di ciò che io reputo la mia missione: introdurre il pen¬ siero della patria e della nazione e della razza nel cieco e ge¬ lido socialismo di Marx»5. In una lettera da Barga del 2 luglio 1900 annunzia una rubrica che vorrebbe scrivere nella «Tribuna», intitolata « Nell'avvenire », di cui presto manderà il proemio : « La ru¬ brica conterrebbe articoli di ogni sorta, diretti a quelli che ora sono tra fanciulli e adolescenti, che contemplerebbero le quistioni presenti alla luce dell'avvenire. Il primo artico¬ lo proemiale, dopo una breve dichiarazione mia, di rinunzia formale e solenne alla w vita attiva ” - cioè, vuol dire, a di¬ ventare deputato — | tratterebbe quest'argomento. "I giova¬ ni, quelli almeno che sono veramente giovani, hanno in sé qualcosa d’eroico. Quelli, di qualche tempo fa, si sentivano spinti all’eroismo patriottico, quelli d’ora aH’eroismo, dicia¬ mo, socialistico. Però in fondo al loro cuore è un dissidio profondo. Sentendo la difesa d’Amba Alagi, anche quelli, che avevano fatto dedizione dei loro sentimenti eroici al¬ l’idea umanitaria, provarono una scossa... Ebbene, bisogna