Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/222

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1929-1933: MISCELLANEA I 215 Louis)7 all’ambasciata attuale russa a Parigi e ai suoi possi¬ bili contatti col conte Manzoni8. (Perché questo animus particolarmente aggressivo di Tittoni? Ricordare lo scanda¬ lo provocato nel 1925 — mi pare —, dal Tittoni come Presi¬ dente del Senato e per cui il governo dovette domandare scusa9. L’episodio più interessante della vita di Tittoni è la sua permanenza a Napoli come prefetto in un tempo di grandi scandali10 : nella stampa del tempo si potrà trovare il materiale; forse nella «Propaganda», ecc.). § ( 60 >. Su Emanuele Filiberto, è interessante, scritto con serietà (non agiografico) l’articolo di Pietro Egidi nella «Nuova Antologia» del 16 aprile 1928, Emanuele Filiberto di Savoia \ Le capacità militari di Emanuele Filiberto sono delineate con perspicuità: Emanuele Filiberto segna il pas¬ saggio dalla strategia degli eserciti di ventura alla nuova strategia che troverà poi i suoi rappresentanti in Federico II e in Napoleone: la grande guerra di movimento per obbiet¬ tivi capitali e decisivi. A Cateau Cambrésis riesce a riotte- . nere, per l’aiuto della Spagna, il suo Stato, ma nel trattato è stabilita la «neutralità» del Piemonte, cioè è stabilita l’in¬ dipendenza sia da Francia che da Spagna (l’Egidi sostiene che sia stato Emanuele Filiberto a suggerire ai francesi di domandare questa neutralità, per essere in grado di sfuggire alla soggezione spagnola, ma si tratta di ipotesi: in questo caso gli interessi della Francia e quelli del Piemonte coinci¬ devano perfettamente): cosi si inizia la politica estera mo¬ derna dei Savoia di equilibrio tra le due potenze principali dell’Europa. Ma dopo questa pace il Piemonte perde già da allora irreparabilmente alcune terre: Ginevra e le terre in¬ torno al lago di Ginevra. In una storia bisognerebbe almeno accennare alle varie fasi territoriali attraversate dal Piemonte, da prevalente¬ mente francese a franco-piemontese, a italiano. (Emanuele Filiberto fu fondamentalmente un generale della Contro- riforma). L’Egidi delinea abbastanza perspicuamente anche la po¬ litica estera di Emanuele Filiberto, ma non dà che cenni in-