Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/339

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) ✓ esempi si possono trarre da tutte le rivoluzioni passate in 30 cui le classi subalterne erano parecchie, e gerarchizzate dalla posizione economica e dall’omogeneità. I movimenti «spontanei» degli strati popolari più vasti rendono possibi¬ le l’avvento al potere della classe subalterna più progredita per l’indebolimento obbiettivo dello Stato. Questo è ancora un esempio «progressivo», ma sono, nel mondo moderno, più frequenti gli esempi regressivi. La concezione storico-politica scolastica e accademica, per cui è reale e degno solo quel moto che è consapevole al cento per cento e che anzi è determinato da un piano minu¬ tamente tracciato in antecedenza o che corrisponde (ciò che è lo stesso) alla teoria astratta. Ma la realtà è ricca delle combinazioni più bizzarre ed è il teorico che deve in que¬ sta bizzarria rintracciare la riprova della sua teoria, « tradur¬ re» in linguaggio teorico gli elementi della vita storica, e non viceversa la realtà presentarsi secondo lo schema astrat¬ to. Questo non avverrà mai e quindi questa concezione non è che una espressione di passività. (Leonardo sapeva trova¬ re il numero in tutte le manifestazioni della vita cosmica, anche quando gli occhi profani non vedevano che arbitrio e disordine). § (49).[ArgQjnenti di cultura*.j Materiale ideologico. no studiosi come è Organizzata di fatto la struttura Icîeü^ logica di urça classe dominante: cioè l’organizzazione mate¬ riale intesa a mantenere, a difendere e a sviluppare il « fron¬ te» teorico o ideologico. La parte più ragguardevole e pili dinamica di esso è la stampa incenerale : case editrici anno 0 un programma e si appoggiano^ a una determinata corrente), giomali_politiciJjiviste di scientifiche, leitpra^^filologiche. dTc!ivulgazi5ne~ vàrflmo ai parrorrfiiali^ Sarebbe ' mastodontico un tale studio se fatto su scala nazionale: per¬ ciò si potrebbe fare per una città o per una serie di città una •Nel ms il titolo «Argomenti di cultura» sostituisce il titolo origina rio, poi cancellato, «Riviste-tipo».