Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/348

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1930: (miscellanea) 341 è stupido perché esso ha espresso le forze che hanno unifi¬ cato l’Italia? Ideologia di sotterfugi: c’è una corrente, molto stupida nëtfe sue manifestazioni, che realmente cérca di riabilitare ^gli antichi regimi, specialmpnfp quello borbonico, e ciò pro¬ prio con spirito apologetico ( parallelamente agli studi stori¬ ci che cercano di ricostruire obbiettivamente i fatti). Ma in tutte queste espressioni mi pare sia l’imbarazzo di chi vor¬ rebbe avere una tradizione e non può averla (una tradizione rumorosa, come potrebbe essere quella francese di Lui¬ gi XIV o di Napoleone) o è costretto a risalire troppi secoli, e nella reale tradizione del paese vede contenuta troppa quantità di argomenti polemici negativi. Appunto per que¬ sto la fortuna della frase di Daudet è un tipico esempio di sudditanza alle correnti intellettuali francesi. srione, però, ha urLaspettQ generale molto interes¬ sarne^ quale deve essere l’atteggiamento di un gruppo polK ^sato più^6^sh^?^atiTralmente^deve essere motteggia¬ mento èsSenzialmente «politica», determinato dalle neces¬ sità pratiche, ma la quistione consiste precisamente nella determinazione dei «limiti» di un tale atteggiamento. Una politica realistica non deve solo tener presente il successo immediato (per determinati gruppi politici, | però, il succes¬ so immediato è tutto: si tratta dei movimenti puramente repressivi, per i quali si tratta specialmente di dare un gran colpo ai nemici immediati, di terrorizzare i gregari di questi e quindi acquistare il respiro necessario per riorganizzare e rafforzare con istituzioni appropriate la macchina repressiva dello Stato), ma anche salvaguardare e creare le condizioni necessarie per l’attività avvenire e tra queste condizioni è l’educazione popolare. Questo è il punto. L’atteggiamento sarà tanto più «imparziale», cioè storicamente «obbietti¬ vo». quanto piùTelev5K5'sara ijlivello mitnraìe pjmluppàtp lo Rpirrtn~rrìtjco. il senso dclle-distinzioni. Si condanna in TÏÏoccôTI passato quando non si riesce a differenziarsene, o almeno le differenziazioni sono di carattere secondario e si esauriscono quindi nell’entusiasmo declamatorio. È certo d’altronde che nel passato si può trovare tutto quello che si 342 QUADERNO