Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/365

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35» QUADERNO 3 (xx) bili - Misteri di Parigi) a carattere spiccatamente ideologico-politico, di tendenza democratica, legato alle ideologie quarantottesche; il tipo sentimentale-popolare (Richebourg-Decourcelle, ecc.); il puro intrigo con contenuto ideologico conservatore (Montépin). Il romanzo sto¬ rico. Dumas - Ponson du Terrail ecc. Il romanzo poliziesco col suo pendant (Lecocq - Rocambole - Sherlock Holmes - Arsenio Lupin)2. Il romanzo misterioso (fantasmi ecc. - Radcliffe ecc.). Il romanzo scientifico d’avventura o semplicemente d’intrigo (Verne-Bousse- nard)3. Ognuna di queste categorie ha molte varietà, secondo i paesi (in America il romanzo d’avventura è il romanzo dei pionieri ecc.). Si può vedere come nella produzione d’insieme di un paese sia implicito un sentimento nazionale, ma non retorico, abilmente insinuato nel racconto (nel Verne e nei francesi il sentimento antinglese, legato alla perdita delle colonie e al bruciore per le sconfitte marittime ecc.). In Italia nessuno di questi tipi ha avuto dei rappresentanti di qualche valore (non valore letterario, ma valore commerciale, di in¬ venzione, di costruzione pratica di intrighi macchinosi ma elaborati con una certa razionalità). Neanche il romanzo poliziesco, che è diven¬ tato internazionale, ha dei rappresentanti in Italia. Il curioso è che molti romanzi, specialmente storici, hanno preso l’argomento in Italia. Così Venezia, col suo Consiglio dei dieci, con la sua organizzazione tribunalizia-poliziesca, ha dato e continua a dare argomento di romanzi popolari. Lo stesso si dica per i briganti, se ne togli i libercoli popolari pietosissimi. L’ultimo tipo di libro popolare è la Vita romanzata, che in ogni modo rappresenta un qualcosa di superiore al Dumas: anche questa letteratura non ha in Italia rappresentanti (il Mazzucchelli? Non ho letto nulla), o almeno non sono paragonabili per numero, fecondità, e anche dati di piacevolezza letteraria ai francesi, ai tedeschi, agli in¬ glesi. Il letterato italiano non scriverebbe una biografia romanzata di Masaniello o di Cola di Rienzo senza inzepparla di stucchevoli pezze d’appoggio retoriche, perché non si creda... non si pensi... ecc. ecc. Così avverrà che queste vite saranno scritte da stranieri (vedi Bianca Capello)4. È vero che [in] questi ultimi tempi sono state iniziate mol¬ te collane biografiche, ma si tratta di libri che stanno alle vite roman¬ zate come la Monaca di Monza sta al Conte di Montecristo. È sempre il vecchio schema biografico che può trovare qualche migliaio di let¬ tori nel caso migliore, ma non diventare popolare. È da notare che alcuni tipi di questo romanzo popolare hanno il ti¬ po corrispondente nel teatro e nel cinematografo. Nel teatro devo aver notato altrove come il Niccodemi abbia saputo trovare spunti po¬ polari: Scampolo, VAigrette, la Volata ecc., onde il suo grande suc¬ cesso. Anche il Forzano deve aver dato qualcosa del genere, nel cam¬ po storico: episodi della Rivoluzione francese, ecc. ma con più pedan¬ teria e provincialismo. In questo reparto del teatro si potrebbe notare come Ibsen, in alcuni drammi, come Casa di bambola piaccia molto al pubblico popolare in quanto i sentimenti rappresentati e la tenden- .