Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/372

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1930: (miscellanea) 365 Inoltre egli era un illuminato: la teoria della monogenesi del linguaggio era la prova della monogenesi dell’umanità, con Adamo ed Èva a capostipiti. Perciò i cattolici lo applaudi¬ rono ed egli diventò popolare, cioè fu «legato» alla sua teo¬ ria da un punto d’onore non scientifico ma ideologico. Negli ultimi tempi ebbe riconoscimenti ufficiali e fu esaltato dai giornali quotidiani come una gloria nazionale, specialmente per l’annunzio dato a un Congresso Internazionale di Lin¬ guistica (dell’Aja, ai primi del 28) della decifrazione del¬ l’Etrusco. Mi pare però che l’Etrusco continui a essere inde¬ cifrato come prima e che tutto si riduca a un ennesimo ten¬ tativo fallito. Nella «Nuova Antologia» del 16 luglio 1928, è pubbli¬ cato un articolo di Pericle Ducati, Il Primo Congresso In¬ ternazionale Etrusco [27 aprile-3 maggio 1928] in cui si parla in modo molto strano, ma up to date, della « scoperta » del Trombetti*. A p. 199 si parla di «conseguita decifra¬ zione» dell’etrusco, «mercè soprattutto gli sforzi di un Ita¬ liano, di Alfredo Trombetti». A p, 204 la «conseguita deci- frazione » è invece ridotta a « un* passo gigantesco nella in¬ terpretazione dell’etrusco». La tesi del Trombetti è questa, già fissata da lui nel Convegno Nazionale Etrusco del 1926: l’etrusco è una lingua intermedia, insieme ad altri idiomi dell’Asia Minore e pre-ellenici, tra il gruppo caucasico e il gruppo arioeuropeo con maggiori affinità con quest’ultimo; perciò il lemnio, quale appare dalle due iscrizioni della stele famosa, e l’etrusco quasi s’identificano. Questa tesi rientra nel sistema generale del Trombetti che presuppone provata la monogenesi e quindi ha una base molto fragile. E ancora, presuppone certa l’orìgine transmarina degli Etruschi, men¬ tre questa opinione, se è la più diffusa, non è universale: Gaetano De Sanctis e Luigi Pareti sostengono invece l’ori¬ gine transalpina e non sono due studiosi da disprezzare. Al Congresso Internazionale Etrusco il | Trombetti è passato 50 bis alla più precisa determinazione della grammatica ed alla er¬ meneutica dei testi, saggio del suo libro La lingua etrusca uscito poco dopo. Ebbe grande successo. Contraddittori, non tra gli stranieri, nota il Ducati, ma tra i nazionali, pur « garbatamente e facendo onore alla eccezionale valentia del 13 »