Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/397

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390 QUADERNO 3 (xx) 64bis possono | avere pretese soverchie»2. («Mani vuote, ma sporche» — machiavellismo da rigattieri ecc.). § (123). L'italiano meschino. «Il latino si studia ob¬ bligatoriamente in tutte le scuole superiori del Nord-Ame- rica. La storia romana è insegnata in tutti gli istituti, e tale insegnamento rivaleggia, se non supera quello che vien fatto nei ginnasi e nei licei italiani, perché nelle scuole americane la classica storia di Roma antica è tradotta fedelmente da Tacito e da Cesare, da Sallustio e da Tito Livio, mentre in Italia si ricorre troppo spesso e troppo supinamente alle de¬ formate (sic) traduzioni di Lipsia». Filippo Virgilii, L’e¬ spansione della cultura italiana, «Nuova Antologia», i° di¬ cembre 1928 (il brano è a p. 346) (né può essere errore di stampa, dato il senso di tutto il periodo! E il Virgilii è pro¬ fessore di Università e ha fatto le scuole classiche! ) § (124). Emigrazione. Il viaggio di Enrico Ferri nel- PAmerica meridionale avvenne nel 1908-9 (ma il suo di¬ scorso in Parlamento mi pare proprio che sia del 1911)1. Nel 1911 si recò nel Brasile una commissione di rappresen¬ tanti delle organizzazioni operaie di cooperazione e di resi¬ stenza per farvi una inchiesta sulle condizioni economico-so- ciali: pubblicò a Bologna nel 1912 una relazione (Emigra¬ zione agricola al Brasile, Relazione della Commissione, Bo¬ logna 1912). (Questi dati molto imprecisi sono nell’articolo del Virgilii citato nella nota precedente)2. Della commissio¬ ne faceva parte il prof. Gaetano Pieracdni che pare sia stato l’estensore della relazione. A proposito delle concezioni di Enrico Corradini sulla na¬ zione proletaria e sulPemigrazione, sarebbe interessante sa¬ pere se non abbia influito su di lui il libro di Ferruccio Ma¬ cola, L'Europa alla conquista dell'America latina, Venezia, 1894, di cui il Virgilii cita questo brano: «È necessario che 65 | la vecchia Europa pensi che le colonie fondate dal suo pro¬ letariato nel continente nuovo devono considerarsi, non più come strumento di produzione a beneficio dei rapaci e vi-