Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/426

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X APPUNTI DI FILOSOFIA. MATERIALISMO E IDEALISMO 41 Prima serie § (1). Se si vuole studiare una concezione del mondo che non è stata mai dall’autore-pensatore esposta sistematicamente, occorre fare un lavoro minuzioso e condotto col massimo scrupolo di esattezza e di onestà scientifica. Occorre seguire, prima di tutto, il processo di svi¬ luppo intellettuale del pensatore, per ricostruirlo secondo gli elementi divenuti stabili e permanenti, cioè che sono stati realmente assunti dall’autore come pensiero proprio,.diverso e superiore al «materiale» precedentemente studiato e per il quale egli può aver avuto, in certi momenti, simpatia, fino ad averlo accettato provvisoriamente ed es¬ sersene servito per il suo lavoro critico o di ricostruzione storica o scientifica. Questa avvertenza è essenziale appunto quando si tratta di un pensatore non sistematico, quando si tratta di una personalità nel¬ la quale l’attività teorica e l’attività pratica sono intrecciate indissolu¬ bilmente, di un intelletto pertanto in continua creazione e in perpe¬ tuo movimento. Quindi: i° biografia, molto minuziosa con [20] espo¬ sizione di tutte le opere, anche le più trascurabili, in ordine cronolo¬ gico, divise secondo i vari periodi: di formazione intellettuale, di ma¬ turità, di possesso e applicazione serena del nuovo modo di pensare. La ricerca del leit-motiv, del ritmo del pensiero, più importante delle singole citazioni staccate. Questa ricerca originale deve essere il fondamento del lavoro. Inol¬ tre, fra le opere dello stesso autore, bisogna distinguere quelle che egli ha condotto a termine e ha pubblicato, da quelle inedite, perché non compiute. Il contenuto di queste deve essere assunto con molta discrezione e cautela: esso deve essere ritenuto non definitivo, per lo' meno in quella data forma; esso deve essere ritenuto materiale ancora in elaborazione, ancora provvisorio. Nel caso di Marx l’opera letteraria può essere distinta in queste ca¬ tegorie: 1) opere pubblicate sotto la responsabilità diretta dell’auto¬ re: tra queste devono essere considerate, in linea generale, non solo | quelle materialmente date alle stampe, ma anche gli scritti destinati 41 bis ad operare immediatamente, anche se non stampati, come le lettere, le circolari, i manifesti, ecc. (esempio tipico: le Glosse al programma di Gotha e l’epistolario) 2) le opere non stampate sotto la responsabi¬ lità diretta dell’autore, ma da altri dopo la sua morte: intanto di que¬ ste sarebbe bene avere un testo diplomatico, non ancora cioè rielabo* 1 420 ^ QUADERNO A