Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/450

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443 tuali piccolo borghesi sono all’apice del governo popolare, si sostitui¬ sce un’altra gerarchia in cui il governo è in mano all’aristocrazia e agli intellettuali assimilati: al consenso [diretto] delle classi popolari * si sostituisce il consenso indiretto, ossia la passività politica (suffragio universale - suffragio censitario). La lotta ideologica su questo terreno genera la concezione storicistica: i teorici dell’ancien régime sono ben piazzati per vedere il carattere astratto, antistorico delle ideologie pic¬ colo-borghesi; ma essi generano il loro contrario, uno storicismo «po¬ polare» che critica e l’ideologia l piccolo-borghese e l’ideologia «ari- 58bis stocratica», spiegando ambedue e spiegando «se stesso» ciò che rap¬ presenta il massimo « storicismo », la liberazione totale da ogni « ideo¬ logismo», la reale conquista del mondo storico, cioè l’inizio di una nuova civiltà originale *. Bisogna studiare tutte queste correnti di pen¬ siero nelle loro concrete manifestazioni: 1) come corrente filosofica, 2) come corrente storiografica, 3) come corrente politica. Nella cor¬ rente filosofica bisogna intendere non solo i filosofi sistematici, ma tutti gli scrittori che per una o per altra branca delle scienze afferma¬ no lo «storicismo» esplicitamente o implicitamente: [oltre che nella storiologia,] nell’economia, nella morale, nella scienza della politica ecc. Nella corrente storiografica, gli storici che nei loro studi concreti sono «storicisti». Nella corrente politica (certamente la più comples¬ sa, perché tutti i grandi politici in atto sono stati implicitamente « sto¬ ricisti » anche quando hanno giustificato le loro imprese secondo le ideologie diffuse nel loro tempo) tutte le affermazioni di « storicismo » e il loro contraddirsi con le ideologie diffuse e i tentativi di spiegarle con queste. Cfr Quaderno 16 (xxii), pp. i4bis -15. § (25). Note sul «Saggio popolare». Cosa intende per «mate¬ ria» il Saggio popolare? In un saggio popolare ancor più che in un libro per i «dotti», occorre definire con esattezza non solo i concetti fondamentali, ma tutta la terminologia, per evitare le cause di errore date dalle accezioni popolari e volgari delle parole. È evidente che per il materialismo storico, la «materia» non deve essere intesa né nel suo significato quale risulta dalle scienze naturali (fisica, chimica, mec¬ canica ecc.: vedere questi significati e loro sviluppo storico) né nel suo significato quale risulta dalle diverse metafisiche materialistiche. Le proprietà fisiche (chimiche, meccaniche ecc.) della materia sono considerate, certamente, ma solo in quanto diventano «elemento eco¬ nomico » della produzione. La materia non è quindi considerata come tale, ma come socialmente e storicamente organizzata per la produzio¬ ne, come rapporto umano. Il materialismo storico non studia una mac¬ china per stabilirne la struttura | fisico-chimico-meccanica dei suoi 59 componenti naturali, ma in quanto è oggetto di produzione e di prò- •Nel ms: «popoli».