Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/461

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454 QUADERNO 4 (xill) analisi, nella fisiologia: questa stessa «ideologia» è da analizzare sto¬ ricamente, come soprastruttura. Cfr Quaderno 11 (xvin), pp. 69 - 69 bis. J § (36)• Criteri di giudizio «letterario». Un lavoro può essere pregevole: i°) perché espone una nuova scoperta che fa progredire una determinata attività scientifica. Ma non solo l’« originalità » asso¬ luta è un pregio. Può avvenire inoltre: 20) che fatti ed argomenti già noti siano_ scelti e disposti secondo un criterio più adeguato di quelli precedenti. La struttura (l’ordine) di un lavoro scientifico può essere «originale». 30) I fatti e gli argomenti già noti possono aver dato luo¬ go a «nuove» considerazioni, subordinate ma tuttavia importanti. Ancora, il giudizio deve adeguarsi ai fini che un’opera si propone: di creazione e riorganizzazione scientifica, o di divulgazione dei fatti ed argomenti noti in un determinato gruppo culturale, di un determi¬ nato livello culturale ecc.: esiste una «tecnica» della divulgazione e se non esiste occorre crearla; la divulgazione è un fatto strettamente pratico, in cui bisogna giudicare la conformità al fine dei mezzi (tec¬ nica nel senso più generale) adoperati. Ma anche la ricerca [e il giudizio] del fatto o dell’argomentazione «originale», ossia dell’« originalità » dei fatti (concetti - nessi di pen¬ siero) e degli argomenti è molto difficile e complicata e domanda le più ampie cognizioni storiche. Cfr il capitolo del Materialismo sto¬ rico di Croce dedicato a Loria. Dice il Croce: «Altro è metter fuori un’osservazione incidentale, che si lascia poi cadere senza svolgerla, ed altro stabilire un principio di cui si sono scorte le feconde conse- 3 bis guenze; altro enunciare un pensiero generico ed astratto | ed altro pensarlo realmente e in concreto; altro, finalmente, inventare, ed al¬ tro ripetere di seconda o di terza mano» *. Si presentano i casi estremi: chi non trova che ci sia mai nulla di nuovo sotto il sole e che tutto il mondo è paese anche nel mondo del¬ le idee e chi invece trova «originalità» a tutto spiano e pretende sia originale una rimasticatura per via della nuova saliva. Cfr Quaderno 23 (vi), pp. 9-10. § (37)- Idealismo-positivismo. [«Obbiettività» della conoscenza.] Per i cattolici: «... tutta la teoria idealista riposa sulla negazione del- l’obbiettività di ogni nostra conoscenza e sul monismo idealista dello "Spirito” (equivalente, in quanto monismo, a quello positivista della "Materia”) per cui il fondamento stesso della religione, Dio, non esi¬ ste obbiettivamente fuori di noi, ma è una creazione dell’intelletto. Pertanto l’idealismo, non meno del materialismo, è radicalmente con¬ trario alla religione» (padre Mario Barbera, nella «Civiltà Cattolica» del i°-vi-i929) *. Per la quistione della «obbiettività» della conoscenza secondo il 1930-1932: APPUNTI Dï FILOSOFIA I 455