Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/472

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193O-1932: APPUNTI DI FILOSOFIA I ^ 465 cologico e morale, avrebbe anch’esso pertanto un valore gnoseologico e sarebbe da ritenere perciò l’apporto massimo di Iliic alla filosofia marxista, al materialismo storico, apporto originale e creatore. Da questo punto di vista Iliic avrebbe fatto progredire il marxismo non solo nella teoria politica e nella economia, ma anche nella filosofia (cioè avendo fatto progredire la dottrina politica avrebbe fatto pro¬ gredire anche la filosofia). Cfr Quaderno (xxx), pp. 7a -10, ioa-13; Quaderno 10 (xxxm), PP. 3 a - 4- S (39)- Sul «Saggio popolare». Una trattazione sistematica del materialismo storico non può trascurare nessuna delle parti costituti¬ ve del marxismo. Ma in che senso ciò deve essere inteso? Essa deve trattare tutta la parte generale filosofica e in più deve essere: una teo¬ ria della storia, una teoria della politica, una teoria dell’economia. Ciò come schema generale che deve concretamente assumere una forma vivente, non schematica. Si dirà, ma il materialismo storico non è spe¬ cificamente una teoria della storia? È giusto, ma dalla storia appunto non possono staccarsi la politica e l’economia, anche nelle fasi speda¬ lizzate di scienza - arte della politica e di scienza-economica. Cioè: do¬ po avere (svolto il compito principale) nella parte filosofica generale, che è il vero e proprio materialismo storico, in cui i concetti generali della storia, della politica e dell’economia si annodano in unità orga¬ nica, è utile, in un saggio popolare, dare le nozioni generali di ogni parte costitutiva in quanto scienza indipendente e distinta. Ciò vor¬ rebbe dire che dopo aver studiato la filosofia generale [cioè il nesso or¬ ganico di storia-politica-economica] si studia: come la storia e la poli¬ tica si riflettano neireconomia, come l’economia e la politica si riflet¬ tano nella storia, come la storia e l’economia si riflettano nella po¬ litica. Cfr Quaderno zi (xvm), pp. 47bis-48. § ( 40 ). Filosofia e ideologia. Come filosofia il materialismo stori¬ co afferma teoricamente che ogni «verità» creduta eterna e assoluta ha origini pratiche e ha rappresentato o rappresenta un valore provvi¬ sorio. Ma il diffìcile è far comprendere « praticamente » questa inter¬ pretazione per ciò che riguarda il materialismo storico stesso. Questa interpretazione è adombrata da Engels dove parla di passaggio dal regno della necessità al regno della libertà *. L’idealismo assoluto, o almeno certi suoi aspetti, sarebbero una utopia filosofica durante il regno della necessità, ma potrebbero diventare «verità» dopo il pas¬ saggio da un regno all’altro. Non si può parlare di «Spirito» quando la Società è raggruppata sen2a necessariamente concludere che si trat¬ ti dello «spirito» di un particolare raggruppamento (cosa implicita¬ mente riconosciuta quando, come fa il Gentile - nel volume sul Mo-