Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/492

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(miscellanea) 485 § < 50 ). La scuoia unitaria. Un punto importante nello studio dell’organizzazione pratica della scuola unitaria è la fissazione della carriera scolastica nei suoi vari gradi secondo l’età e la maturità in- tellettuale-morale dei giovani e secondo i fini che la scuola vuol rag¬ giungere. . La scuola unitaria o di cultura generale «umanistica» (intesa in senso largo e non solo nel senso tradizionale) dovrebbe proporsi di immettere nella vita attiva i giovani con una certa autonomia intel¬ lettuale, cioè con un certo grado di capacità alla creazione intellettua¬ le e pratica, di orientamento indipendente. La fissazione dell’età sco¬ lastica obbligatoria varia col variare delle condizioni economiche ge¬ nerali da cui dipendono due conseguenze secondo il nostro punto di vista della scuola unitaria: 1) la necessità di far lavorare i giovani per averne subito un certo apporto produttivo immediato; 2) la disponi¬ bilità finanziaria statale da dedicare all’educazione pubblica che do¬ vrebbe essere di una certa grandezza per l’estensione che la scuola as¬ sumerebbe come edifizi, come materiale didattico in senso largo, co¬ me corpo di insegnanti; il corpo degli insegnanti specialmente cresce¬ rebbe di molto, perché la efficienza della scuola è tanto maggiore e ra¬ pida quanto più è piccolo il rapporto tra allievi e maestri, ma ciò po¬ ne il problema della formazione dì un tal corpo, non certo di facile e rapida soluzione. Anche la quistione degli edifizi non e semplice, per¬ ché questo tipo di scuola, proponendosi anche la rapidità, deve essere una scuola-collegio, con dormitori, refettori, biblioteche specializzate, sale adatte per Ü lavoro di seminario ecc. Si può dire che inizialmen¬ te il nuovo tipo di scuola dovrà e non potrà non essere di élites di giovani scelti per concorso o indicati sotto la loro responsabilita dal¬ le istituzioni private idonee. t 1 • Prendendo come tipo di riferimento la attuale scuola classica! 1) elementari, 2) ginnasio, 3) liceo, 4) università con le specializza¬ zioni professionali, teoretiche o pratiche si può dire che la scuola uni¬ taria comprenderebbe i primi tre gradi riorganizzati, i non solo per il 19 bis contenuto e il metodo dell’insegnamento, ma anche per la disposizio¬ ne della carriera scolastica. Le elementari dovrebbero essere di tre- quattro anni e insegnare dogmaticamente (sempre in modo relativo) i primi elementi della nuova concezione del mondo, lottando contro la concezione del mondo data dall’ambiente tradizionale (folklore in tutta la sua estensione) oltre [a dare], s’intende, gli strumenti primor¬ diali della cultura: leggere, scrivere, far di conto, nozioni di geogra¬ fia, storia, diritti e doveri (cioè prime nozioni sullo Stato e la società). Il ginnasio potrebbe essere ridotto a quattro anni e il liceo a due, in modo che un bambino che è entrato in iscuola a sei anni potrebbe a quindici-sedici aver percorso tutta la scuola unitaria. A chi può ob¬ biettare che un tale corso scolastico è troppo faticoso per la sua rapi¬ dità se si vogliono raggiungere gli stessi risultati dell’attuale organiz¬ zazione della scuola classica, si può rispondere che il complesso della nuova organizzazione contiene in sé gli elementi generali per cui già oggi per un certo numero di allievi l’attuale organizzazione è invece